La mission

Icona2Nello statuto sono contenute le indicazioni fondamentali alla base della visione e della missione di CxC, scritte dal presidente Matteo Nassigh. Qui di seguito sono riportate alcune parti: “…La disabilità non è una malattia da cui guarire o far guarire, ma una diversa condizione dell’essere che ha il diritto di essere accolta e rispettata così com’è perché in grado di insegnare molto di ciò che va oltre il visibile. Perché ora la disabilità è vista come mancanza di qualcosa, ma non è una assenza, è una presenza diversa che va capita, non cambiata, bisogna imparare a vedere la disabilità non come mancanza di libertà, ma come libertà di essere diversi. Non bisogna pensare che le persone disabili, perché non possono fare delle cose, siano limitate, esse sono portatrici di nuove istanze di libertà che devono essere capite il più possibile. La società vuole pensare alla disabilità come semplice problema di presenza che richiede assistenza, ma la disabilità non ė questo: ė il verificarsi di una condizione di diversa presenza nella società. Occorre cambiare il modo di vedere, non usando le categorie già note, ma imparando a usarne di nuove che prevedano la libertà di essere se stessi senza doversi adeguare alle convenzioni sociali, e senza dover per forza pensare che la persona disabile deve essere come tutti gli altri. L’Associazione deve essere un luogo di libertà dove ciascuno può essere se stesso e dove imparare a vivere senza paura di fare una vita inutile ma con la certezza di essere molto utili per far crescere l’umanità. Perché l’umanità ha bisogno di evolvere e solo se impariamo a vedere la disabilità in modo diverso l’umanità può evolvere….”.