PER LE SCUOLE

Percorsi “Cambiare lo sguardo” e “Liberi di Essere-a scuola di inclusione”

Percorsi di educazione alla diversità per studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. I percorsi articolati in quattro incontri, condotti da esperti, si propongono di accompagnare gli studenti verso una nuova consapevolezza di sé, degli altri e delle proprie e altrui emozioni e a scoprire la bellezza e la ricchezza della diversità. Sono percorsi utili per rinforzare l’autostima, l’intelligenza emotiva, l’empatia, la capacità di ascolto e di cura per prevenire ogni forma di discriminazione e bullismo e formare un gruppo classe accogliente ed inclusivo. Gli strumenti utilizzati favoriscono la partecipazione attiva: laboratori esperienziali con condivisione dei vissuti, giochi di ruolo ed esercizi con tecniche teatrali, letture/ascolto di  testimonianze, proiezione di filmati, lavori individuali e di gruppo. Il percorso Liberi di Essere- A scuola di inclusione è rivolto alle scuole del municipio 8 di Milano ed è gratuito grazie al supporto di Fondazione di Comunità.


Incontri nelle scuole superiori

Incontri rivolti a una o più classi per sensibilizzare su temi riguardanti la disabilità e l’inclusione .


Consulenza specialistica

Rivolta a insegnanti di classe e di sostegno ed educatori. Sono previsti incontri su appuntamento per il supporto alla didattica, alla comunicazione, alla relazione in presenza di studenti con disabilità complesse e della comunicazione.

Per informazioni sui percorsi per le scuole

Lucia Nicolai telefono 3337561618

Il progetto “Cambiare lo sguardo” è finito lasciandomi tantissimi insegnamenti che cercherò di mettere in pratica nella vita quotidiana. Il percorso mi ha aperto gli occhi su cose che non riuscivo a capire, cose diverse che vanno imparate quando si è piccoli perché diventando adulti ci si chiude e si fa fatica ad accettare le diversità religiose, politiche o legate all’aspetto fisico.

Una cosa che mi è piaciuta molto è stato il discorso sull’empatia, mi ha fatto comprendere che le persone non sempre hanno il coraggio di esprimere le loro emozioni ma noi stessi possiamo capirle attraverso le loro espressioni facciali e i loro movimenti.

F. 1media Mameli