PER LE SCUOLE

Percorsi “Cambiare lo sguardo” e “Liberi di Essere-a scuola di inclusione” per la scuola primaria e medie

Percorsi di educazione alla diversità per studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. I percorsi, articolati in quattro incontri per singole classi e condotti da esperti, si propongono di accompagnare gli studenti verso una nuova consapevolezza di sé e delle proprie emozioni per arrivare a una maggiore apertura verso gli altri e a scoprire la bellezza e la ricchezza della diversità. Sono percorsi utili per rinforzare l’autostima, l’intelligenza emotiva, l’empatia, la capacità di ascolto e di cura per prevenire ogni forma di discriminazione e bullismo e formare un gruppo classe accogliente ed inclusivo. Gli strumenti utilizzati sono ovviamente adattati all’età e favoriscono la partecipazione attiva: laboratori esperienziali con condivisione dei vissuti, giochi di ruolo ed esercizi con tecniche teatrali, letture/ascolto di storie, fiabe, testi e testimonianze, proiezione di filmati, lavori individuali e di gruppo.

Il percorso “Liberi di Essere- A scuola di inclusione” è rivolto alle scuole del municipio 8 di Milano nell’ambito di un progetto di rete in collaborazione con altre associazioni ed è gratuito grazie al supporto di Fondazione di Comunità.

Incontri per le scuole secondarie superiori

Incontri condotti da esperti rivolti a una o più classi per sensibilizzare su temi riguardanti la disabilità e l’inclusione.

Consulenza specialistica

Rivolta a insegnanti di classe e di sostegno ed educatori. Sono previsti incontri su appuntamento per il supporto alla didattica, alla comunicazione, alla relazione in presenza di studenti con disabilità complesse e della comunicazione.

I percorsi con le classi essendo sempre in presenza sono rivolti alle scuole di Milano e comuni limitrofi, la consulenza specialistica può anche essere effettuata online per cui è disponibile ovunque.


Il progetto “Cambiare lo sguardo” è finito lasciandomi tantissimi insegnamenti che cercherò di mettere in pratica nella vita quotidiana. Il percorso mi ha aperto gli occhi su cose che non riuscivo a capire, cose diverse che vanno imparate quando si è piccoli perché diventando adulti ci si chiude e si fa fatica ad accettare le diversità religiose, politiche o legate all’aspetto fisico.
Una cosa che mi è piaciuta molto è stato il discorso sull’empatia, mi ha fatto comprendere che le persone non sempre hanno il coraggio di esprimere le loro emozioni ma noi stessi possiamo capirle attraverso le loro espressioni facciali e i loro movimenti.

F. 1media Mameli