UN LABORATORIO PER TUTTE LE ABILITA’

Il laboratorio “Di che colore è il vento” è un progetto fortemente innovativo, essendo uno spazio aperto a bambini e ragazzi sia con disabilità che senza. Si è pensato un luogo così perché purtroppo la città è molto povera di posti veramente inclusivi. Al di fuori della scuola, dove però accanto a realtà veramente belle ce ne sono altre in cui i bambini con disabilità vengono confinati in spazi e attività del tutto differenziate dai loro coetanei, i bambini disabili, soprattutto se con una grave disabilità, diventano invisibili. Essi frequentano centri di terapia specializzati o luoghi a loro dedicati, senza avere l’opportunità di stare con gli altri e privando gli altri bambini della possibilità di conoscerli, di superare la paura del diverso, di imparare il valore e la bellezza della diversità, di sperimentare l’empatia e di affinare le capacità di comunicazione, ascolto e collaborazione. Anche se i luoghi a loro dedicati sono più belli, luminosi e colorati che in passato, sono sempre e comunque luoghi di segregazione e non di inclusione, e l’unico comun denominatore fra chi li frequenta è la disabilità che è, però, un universo vastissimo che comprende aspetti fisici, cognitivi, comunicativi e comportamentali con delle differenze enormi tra un bambino disabile e l’altro, tanto che anche all’interno dello stesso spettro o sindrome non ci sono due bambini uguali. Nella nostra visione, il comune denominatore dei bambini frequentanti il laboratorio non è la disabilità, ma è quello di essere bambini e dunque di avere gli stessi bisogni di gioco, di fare esperienze significative, di avere relazioni e di divertirsi propri di tutti i bambini. Inoltre, la presenza degli adulti è parte integrante del progetto con diversi scopi. Innanzitutto quello di offrire loro la possibilità di sperimentare un nuovo modo per stare insieme ai piccoli di cui si prendono cura e poi per favorire la creazione di nuove relazioni e legami, utile a tutti, soprattutto in un contesto urbano che non favorisce le relazioni, ed indispensabile per le famiglie dei bambini con disabilità che a volte soffrono di isolamento ed emarginazione sociale.

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