L’associazione

la storia

L’associazione CxC è nata nel 2017 per volontà di Matteo Nassigh, primo Presidente. Ma la storia che ha portato alla sua fondazione inizia molto prima, nel 1998, con la nascita drammatica di Matteo: una severa asfissia, dovuta a colpevole negligenza nell’assistenza al parto, gli causa una grave disabilità neuromotoria.

I primi anni di vita di Matteo sono complessi per l’impossibilità a muoversi e a parlare ma la tenacia e la dedizione della sua famiglia, insieme alla rete di amici e professionisti intrecciata intorno a lui, gli consentono di imparare a comunicare tramite la scrittura, fino a conseguire la maturità di stato con il massimo dei voti. 

La possibilità di comunicare, oltre a consentirgli una vita ricchissima di esperienze e relazioni, ha rivelato la straordinaria personalità di Matteo e la sua visione alla base di CxC.

la visione

Alla base della visione di CxC ci sono le parole di Matteo:

“La bellezza sta nella diversità, l’unicità ci rende liberi, non liberi di fare ma liberi di essere. Le persone con disabilità sono motori di cambiamento, acceleratori di evoluzione e la loro presenza permette di far capire cose che altrimenti non si potrebbero capire”. 

Fondamentale è pure il suo pensiero sul prendersi cura: “l’unica cosa veramente importante è prendersi cura delle persone e dei luoghi dove esse abitano”.

L’associazione nasce per diffondere questo sguardo rivoluzionario di Matteo e supportare tutti coloro che si prendono cura- da qui il nome da lui scelto “cura per chi cura”- a vedere la bellezza dell’unicità dell’Altro e accompagnarli in un percorso di crescita personale.

E ora che Matteo non è più fisicamente tra noi, la sua famiglia con i tanti amici, gli operatori e i volontari hanno raccolto la sua eredità e portano avanti la sua visione accompagnando le persone a cambiare lo sguardo e costruendo opportunità di reale inclusione e comunicazione in ogni condizione.